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Pavia
19 maggio 2019

STRUMENTI PER LA RICERCA ATTIVA DEL LAVORO

Cercare un lavoro per la prima volta o cercare di cambiare lavoro significa prepararsi in maniera strutturata e padroneggiare gli strumenti per una buona ricerca attiva.

I primi passi sono:

  • scrivere un curriculum vitae efficace, accompagnato da una lettera di presentazione;
  • sapere per quali mansioni si è adatti, in base alle proprie competenze ed alle proprie predisposizioni;
  • definire il proprio obiettivo professionale;
  • sapere come affrontare un colloquio di selezione.

È, inoltre, fondamentale conoscere il territorio e le sue risorse, i servizi di orientamento e i soggetti autorizzati che possono aiutarti nella ricerca di lavoro.

Presso lo Sportello Lavoro del Distretto di Certosa di Pavia è possibile incontrare un operatore che ti può aiutare a scrivere il curriculum, la lettera di presentazione, fornendoti consigli utili per svolgere la tua ricerca attiva e per sostenere il colloquio di lavoro.
Per fissare un appuntamento: sportellolavoro@distrettocertosadipavia.it

Il curriculum vitae

La preparazione del curriculum vitae va fatta con cura e attenzione ai dettagli. Infatti il cv rappresenta il modo in cui ci presentiamo ad un potenziale datore di lavoro che non sa nulla di noi: lo scopo è interessarlo, evidenziando le proprie capacità ed esperienze, tanto da contattarci per un colloquio.

Il curriculum vitae deve essere efficace, chiaro, sintetico ed esauriente, sia nella forma che nel contenuto.

Per avere qualche approfondimento su come redigere il cv consulta:

Cliclavoro – Scrivere il CV
www.cliclavoro.gov.it

Curriculum formato Europass – Modello e Istruzioni
www.europass.cedefop.europa.eu

La lettera di presentazione

Un buon curriculum ha bisogno di un testo a supporto che lo completi: il suo compito è quello di preparare il “terreno giusto” per annunciare l’arrivo del CV e indurre il selezionatore a guardarlo con la dovuta attenzione e curiosità.

Il principale obiettivo della lettera di presentazione è quello di stabilire un dialogo con l’azienda e motivare le ragioni della candidatura.

Il vantaggio più grande è quello di poterla personalizzare. Alcuni datori di lavoro le vedono come un modo per vedere quanto una persona sia interessata realmente a uno specifico impiego.
Le lettere devono essere scritte pensando al tipo di soggetto a cui saranno inviate. Le lettere copiate e incollate, che vengono inviate ad aziende diverse, magari operanti in campi totalmente diversi, non impressionano nessuno. Bisogna conoscere il destinatario, e scrivere di conseguenza qualcosa che possa stupire e incuriosire.

Un aspetto non secondario è che nell’invio della candidatura via email la lettera di presentazione è nel “corpo del testo” e non allegata in formato doc o PDF. Il selezionatore la vedrà immediatamente e, solo se convincente e mirata, aprirà il Curriculum allegato.

La lettera di presentazione è composta da:

Intestazione del mittente: va posizionata nell’angolo in alto, a sinistra del foglio, con indicato: nome e cognome, indirizzo e recapiti (telefono, cellulare, fax, e-mail).
Destinatario: si scrive nella parte destra del foglio, riportando il nome dell’azienda, il suo indirizzo e, se si conosce, il nominativo della persona che si occupa della selezione.
Contenuto: in caso di risposta ad un’inserzione, è necessario ripetere il titolo della posizione lavorativa ricercata (es. “ricerca di un addetto stampa”) e si deve citare la fonte datata su cui è apparso l’annuncio (es. “Il Sole 24 Ore” del 23/5/16).

Se si tratta, invece, di un’autocandidatura bisogna specificare la mansione esatta per cui ci si candida.
Il messaggio deve essere personalizzato, breve (poche righe), chiaro ed esaustivo.
In conclusione è indispensabile dare la propria disponibilità per un colloquio conoscitivo.
Data e firma

Il colloquio di selezione

Se il potenziale datore di lavoro o il selezionatore hanno ritenuto interessante il tuo curriculum, ti contattano per invitarti a sostenere il colloquio. Il loro obiettivo è valutarti sia dal punto di vista delle tue competenze (cosa sai fare), o delle tue potenzialità (soprattutto se sei giovane e non hai esperienza lavorativa vera e propria), sia della tua personalità (attitudini, carattere, interessi e motivazioni).

Durante il colloquio, quindi, è importantissimo cercare di esprimere il meglio di te!

Alcuni suggerimenti:

– cerca di informarti sull’azienda e sulla figura professionale richiesta prima del colloquio;
– cerca di essere puntuale;
– cura l’abbigliamento;
– rispondi alle domande tranquillamente e sinceramente, in modo esauriente ma non dispersivo.

Se tendi a essere nervoso o emotivo al colloquio, preparati prima!

Imposta una autopresentazione che metta in risalto le tue caratteristiche che ti rendono adatto a quel lavoro; “esercitati” in anticipo rispondendo alle domande che potrebbero farti durante il colloquio, in modo da apparire più disinvolto al momento opportuno.

Ecco alcune domande tipiche:

– Mi parli di lei… Dove si vede tra cinque anni?
– Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza?
– Perché è interessato a questo lavoro?
– Come mai il rapporto lavorativo precedente è terminato?
– Cosa si aspetta da questo lavoro?

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